giovedì 24 ottobre 2013

Percorso cine-gastronomico...Miseria e Nobilità!


Da oggi vogliamo intraprendere attraverso le scene più celebri dei miti della nostra cucina un percorso cine-gastronomico.
Alimentazione e arte ricoprono un ruolo importante nella nostra vita.
Il cibo è un bisogno, il cinema fin dalla sua nascita soddisfa il bisogno dell'uomo di sognare ad occhi aperti. 

Il legame nasce nel 1895, in una dei primi lavori dei fratelli Lumière intitolato "Le répas de Bebè", dove venne ripresa una delle scene di vita familiare più intime: un bambino imboccato dai genitori.

Fra i film più belli della storia non possiamo non ricordare Miseria e Nobiltà 
del 1954 diretto da Mario Mattoli, tratto dall'omonima opera teatrale (1888) di Eduardo Scarpetta.

Felice Sciosciammocca è uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l'amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella.
Questi personaggi rappresentano in maniera eccellente uno spaccato dell'Italia, fra le scene più famose c'è proprio quella di Totò con la pasta.Chi non lo ricorda?Il grande principe si esibisce in un ballo,gli spaghetti infilati dovunque, tenuti per mano, dentro le tasche e dietro la giacca di don Pasquale.


Gli spaghetti ancora fumanti posti in una “cofana” dal maggiordomo, lo sguardo affamato del povero Totò che lentamente insieme agli altri, avanza, prima con discrezione, poi con furbizia e infine sfidando ogni più elementare regola di educazione. 


Il trionfo della miseria avviene proprio attraverso l'allegria per il cibo, la tragedia della povertà viene superata dagli spaghetti che cadono ovunque. 


 Le due famiglie che troviamo nel film  sono famiglie di povera gente , simboli del popolo dell’inizio del secolo oppresso da una fame dalla quale non era facile uscire. 


Alla vista di tanto cibo,gli spaghetti al pomodoro sono il risveglio dei sensi, un’occasione da non perdere perché il domani è incerto e come lui stesso affermò nel celebre film : “Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto dalla fame!”.  


Voi cosa ne pensate? Avete qualche film legato al cibo di cui volete che parliamo?




2 commenti:

Enrica - Vado...in CUCINA ha detto...

in questo post avrei inserito anche lilli e il vagabondo, ma miseria e nobiltà non ha eguali. un altro film con uno spaccato magereccio è "un americano a Roma" con A. Sordi

anna dipino ha detto...

ci sono i film con Terence Hill e Bud Spencer con le abbuffate di fagioli

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